Luxgallery

La città di Milano si illumina di design

Led Light Exhibition Design: tra sostenibilità ambientale, risparmio energetico, creatività e innovazione

Una Festival della Luce accende la metropoli. Giovani talenti e grandi designer trasformano Milano in un palcoscenico a cielo aperto attraverso allestimenti, proiezioni, installazioni luminose d’arte e design. Oltre quaranta opere di luce per un circuito espositivo che coinvolgerà la città a 360 gradi in un grande evento diffuso – dal 6 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010 – per arredare e decorare di luce i luoghi pubblici open air della metropoli – vie, piazze, parchi e monumenti – tra sostenibilità ambientale, risparmio energetico, creatività e innovazione.
I giovani talenti delle più importanti Scuole e Accademie della metropoli, creativi emergenti e i grandi designer più affermati della scena contemporanea – Michele De Lucchi, Italo Rota, Paolo Rizzatto, Mario Nanni, Paul Cocksedge, Alain Guilhot, Gilbert Moity, Patricia Urquiola – trasformano la città in un palcoscenico di luce a cielo aperto attraverso installazioni scenografiche di design, video proiezioni, allestimenti luminosi d’ arte contemporanea. E l’intera metropoli si accende per ospitare il Festival illuminando, dal centro alla periferia, le vie della città, i viali alberati, le piazze, i monumenti storici. Un allestimento luminoso a 360 gradi come nelle light cities europee. 

6---L'orologio-di-Milano

Led è un progetto promosso da Maurizio Cadeo, Assessore all’ Arredo, Decoro Urbano e Verde del Comune di Milano, a cura di Beatrice Mosca e Marco Amato, con il patrocinio di Expo 2015, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, ADI – Associazione per il Disegno Industriale, AIDI – Associazione Italiana di Illuminazione, e in collaborazione con i Media Partner Corriere della Sera, ABITARE – Rcs Media Group, Luce&Design, LUCE, Lighting Design Collection, archilight.it, Mondo Arc Magazine e LifeGate Radio. Partner del progetto l’Associazione internazionale L.U.C.I. – Lighting Urban Community International, network che favorisce gli
scambi tra le metropoli e i professionisti di diversi paesi per potenziare il settore dell’illuminazione urbana.

12-Make-it-NewLed ha visto coinvolte in qualità di partner innumerevoli aziende del settore, l’eccellenza produttiva del ‘Made in Italy’ all’avanguardia in termini di efficienza energetica. Tutti gli allestimenti e le illuminazioni architetturali sono stati realizzati con la tecnologia led, ponendo in primo piano il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Un Festival che ha reso protagonista l’intero sistema creativo e formativo della metropoli, chiamando a raccolta tutti i più importanti poli accademici e formativi, sia pubblici che privati, della città, attraverso una grande competizione. Dalla Facoltà del Design del Politecnico di Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera; dalla Domus Academy allo IED , dalla Nuova Accademia di Belle Arti Milano, alla storica Scuola Politecnica di Design. In scena i giovani talenti, selezionati da una prestigiosa Giuria. E, al fianco dei giovani, in primo piano i grandi maestri, invitati ‘fuori concorso’ ad aprire la manifestazione.

L’accensione della città avverrà il 6 dicembre attraverso un grande evento di apertura in piazza Duomo con il lancio delle ‘lanterne di luce’, simboli luminosi che diffondono nell’aria del Natale la ‘pace’, la ‘speranza’ e l’‘amore’. I tram di luce, con la loro scia luminosa, daranno il via alla manifestazione. Come scenografia, i fiori luminosi trasformeranno Piazzetta Reale in un prato verde di luce. A seguire l’accensione del grande Albero di Natale, il più alto abete luminoso d’Europa – oltre 50 metri – illuminato da centomila lampadine ad alto risparmio energetico – e l’illuminazione della Cattedrale attraverso un progetto firmato dai light designer Castagna&Ravelli in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, che dall’interno rivela lo splendore delle sue vetrate. Contemporaneamente avverrà l’accensione delle opere e dell’intera metropoli.

orsi-jpgUna mappa dettagliata sul percorso di luce guiderà lo spettatore nella visita delle installazioni del Festival e una scia luminosa composta da centinaia di ‘totem led’, condurrà i cittadini e i visitatori alla scoperta di questa nuova visione della città di luce. Migliaia di cartoline distribuite in luoghi pubblici permetteranno ai cittadini di votare l’opera di light design più bella. Una mostra in via Dante, composta da video installazioni e immagini fotografiche illuminate con pannelli solari e luci led, proporrà ai cittadini una carrellata completa sul circuito delle opere esposte in città. 

Attraverso LED, l’utilizzo della luce diventa occasione d’arte e di design, come nei grandi esempi di modelli europei: dalla città di Lione, con “La Fête des Lumières” che attira ogni anno milioni di visitatori, alle grandi light cities, quali Londra, Parigi, Berlino, Francoforte e non ultime in Italia Torino, con “Luci d’artista”. Un appuntamento che coinvolge l’intera città, allargando già dalla prima edizione il circuito espositivo dagli spazi cittadini ‘open air’ alle Fondazioni d’Arte.

Milano, il percorso di luce
Michele De Lucchi, mago dell’eleganza e figura di riferimento del design contemporaneo, mette sul tetto della Triennale le guglie luminose del Duomo, forme appuntite come le idee dei milanesi che guardano al futuro, alle innovazioni, al bisogno di pensieri profondi e acuminati; Italo Rota, tra i più affascinanti ed eclettici architetti, creatore di scenari e atmosfere magiche, reinterpreta i portici dell’Arengario con il disegno di vere e proprie “strutture di luce”, complementi luminosi che generano rifrazioni specchianti. Paolo Rizzatto, firma d’eccezione di capolavori di lighting design, ‘sospende’ nel cielo come un’apparizione gigantesca la lampada Titania, un’icona del design, creando nuove relazioni tra architetture e piazze quasi segrete del centro di Milano. E ancora: Mario Nanni, responsabile del pensiero progettuale di Viabizzuno, trasforma la Scala, Il teatro dell’opera più famoso del mondo, in un palcoscenico urbano su cui la luce racconta l’architettura, la svela e la trasforma.

Designer e architetti italiani. Ma non solo. Anche rinomati esponenti della scena mondiale, tra cui spicca il giovane talento britannico Paul Cocksedge, voce internazionale d’avanguardia nel light design, realizza un’installazione luminosa ispirandosi all’antica tradizione europea del bacio sotto il vischio: a ogni bacio sotto la volta della Galleria corrisponde un euro in beneficienza all’associazione umanitaria Cesvi, mentre una sequenza di luci si attiva nella calotta creando una magica scenografia. Un contatore automatico registrerà ogni bacio con l’obiettivo di raggiungere a gennaio 100 mila baci per contribuire a salvare dalla fame 16 mila bambini in Uganda.
Tra i light designer francesi, due grandi presenze: Alain Guilhot, ‘maitre de lumiere’, illumina la Stazione Centrale con una vera e propria scrittura di luce che ne svela le forme e i movimenti in un sottile gioco di luci e ombre, esaltandone l’architettura; e Gilbert Moity diffonde settantacinque cerchi blu sul grattacielo di piazza Diaz, quasi un romanzo silenzioso fatto di gocce d’acqua, bolle di ossigeno… o particelle urbane. Un nome femminile di spicco, infine, Patricia Urquiola, che realizza un’installazione attraverso cui pieni e vuoti, luci e ombre, chiari e scuri invadono il cielo di Corso Vittorio Emanuele, creando una macro struttura luminosa con cui il pubblico interagisce in prima persona. Faro e lanterna per la città prende luce infine con un progetto speciale la Torre Branca, attraverso una combinazione di luci e colori. Un viaggio nella luce dove le note musicali accendono di colori differenti alberi e colonne per condurre i visitatori lungo la via ‘Feel the Light’ che da via Palestro porta all’Istituto dei Ciechi di via Vivaio, segnando la strada con scritte luminose in braille. Un percorso lungo il quale ‘pedalare’ sulle bike lamps, per giungere al ponte del Naviglio Grande dove i visitatori possono illuminare l’acqua, giocando con le tonalità e le sfumature. E ancora, coccinelle di luce posate sui rami degli alberi, fiori e fontane di luce, giardini di ciliegi con insolite sedute urbane di luce, strumenti musicali collocati a cielo aperto per suonare e accendere la luce della musica colorando l’architettura urbana, e agli angoli delle strade gli orologi di Milano accesi di colori.

E’ l’intera metropoli ad accendersi per ospitare il Festival Internazionale della Luce. Dal centro cittadino ai quartieri più decentrati, oltre 80 chilometri di luminarie illuminano le vie di Milano in stile ‘liberty’, rievocando in vista dell’Expo 2015 l’Esposizione universale del 1906, attraversano le strade i tram di luce, si decorano piazze, monumenti storici e in omaggio all’Alta Velocità sfrecciano lungo via Vittor Pisani i Frecciarossa di luce.

Festival Internazionale della Luce
Led – light exhibition design
Milano I Edizione 2009
6 dicembre 2009 / 10 gennaio 2010
 

Link:
Mappa completa del Festival Internazionale della luce

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