Multiformi ceramiche sanitarie italiane
Oggetti-sculture che regalano all'ambiente bagno un nuovo sex appeal
Negli ultimi anni la ceramica sanitaria si è conquistata un’importanza sempre maggiore nel lay-out dell’ambiente bagno, arrivando a rivestire un ruolo di primo piano nel luogo dedicato al benessere del corpo. La collaborazione delle aziende del settore con i più prestigiosi nomi del design ha dato forma a veri e propri oggetti d’arredo: lavabi, vasi e bidet concepiti quasi come sculture, capaci di regalare allo spazio più intimo della casa un nuovo sex appeal. La ricerca sul materiale ceramico ha permesso di sfruttarne al meglio le caratteristiche intrinseche, per creare forme e spessori un tempo impensabili e per offrire una molteplicità di proposte in grado di assecondare ogni gusto e di adattarsi in perfetta armonia a stili e ambienti differenti.
Una delle ultime tendenze affermatisi nel settore sono i monoblocco free-standing: lavabi da posizionare a centro stanza che coinvolgono e dominano tutto lo spazio intorno. Veri e propri totem caratterizzati da forme piene e spessori importanti che catturano l’attenzione e trasformano subito il bagno in un ambiente ricercato e ricco di personalità. Perché il lavabo continua a essere la vera star, protagonista del bagno e icona d’arredo; è su questo elemento che si scatena la fantasia dei designer che spesso rompe con gli schemi tradizionali per allontanarsi da un’estetica troppo convenzionale.
Protagonisti volumi importanti e proporzioni insolite per i nuovi lavabi d’arredo Shui di Ceramica Cielo, caratterizzati da uno spirito totemico. I modelli a colonna sono proposti in due altezze differenti: Freestanding 1 (dimensioni cm. 40x40x85 lxpxh), una colonna da terra con possibilità di installazione a muro o a centro stanza e Freestanding ½, la mezza colonna proposta in tre versioni per tre diverse possibilità di installazione: da appoggio (dimensioni cm. 36x36x45), sospesa con rubinetto a muro (dimensioni cm. 36x39x45) e sospesa con rubinetto monoforo (dimensioni cm. 36x46x45). Realizzati in un unico stampo di ceramica, i nuovi lavabi si presentano come un volume monomaterico che li trasforma in sculture a tutto tondo dal glamour contemporaneo.
Oggi, anche nella ceramica sanitaria è percepibile una creatività tipicamente italiana, frutto del felice connubio tra forma e funzione. Ben lo dimostra l’infinità di forme nate dalla penna dei designer, quadrate, rettangolari, tonde, ovali o sinuose, di stile moderno, classico o futurista, di gusto maschile o femminile. Tutte dotate di grande versatilità di utilizzo. I lavabi possono essere installati a coppia, sospesi, in appoggio, a semincasso, a incasso, sottopiano e su colonna; vasi e bidet possono essere posizionati distanziati o a filo muro, a terra o a parete. La pole position, però, è stata conquistata dal lavabo d’appoggio, il più noto e preferito fra tutte le tipologie. La forma pulita e essenziale si ispira alla geometria pura: il quadrato, il cerchio, l’ellisse o il rettangolo. La scelta spazia tra il bacino tondo a forma di catino, poco ingombrante, alla vasca rettangolare dalle dimensioni generose. Ovvero, tra linee rigorose e squadrate di gusto maschile e un’estetica morbida, sensuale e arrotondata, coniugata al femminile. Resistono i piccoli formati che hanno uno spessore minimo per aumentare le dimensioni del bacino e anche le forme asimmetriche che danno una nota inusuale al bagno. L’incontro tra design e tecnologia dà vita a lavabi multifunzione che incorporano barre porta asciugamani e piani d’appoggio, che si allungano sui lati a formare mensole extra-large di forte impatto visivo.
Una consolle sospesa con lavabo integrato dove la forma della vasca può essere rotonda, quadrata o rettangolare. Come vuoi di Tenda Dorica può assumere infinite lunghezze, centimetro dopo centimetro, fino a raggiungere una dimensione massima di 200 cm. Può così essere impiegata in nicchie o spazi da personalizzare grazie al materiale Stone Light bianco opaco. Anche la mensola sottopiano può seguire le esigenze degli spazi più diversi e rappresentare una superficie per gli oggetti del quotidiano che diventano protagonisti perché non più nascosti nei cassetti o dietro le ante di mobili e pensili.
Prevalgono vasi e bidet senza fissaggi a vista dall’estetica morbida. Monoblocchi dalle linee pure e semplici a filo muro facili da inserire negli ambienti contemporanei. Anche il piatto doccia si rinnova e unisce alle doti proprie del materiale ceramico (piacere tattile, igiene, durata e facile manutenzione) una nuova estetica accattivante. Spessori ridotti per posizionamenti a filo, disegni a rilievo, decori originali, incisioni minimali e moderne, e persino concessioni al wellness, come le superfici antisdrucciolo del piatto studiate proprio per offrire un benefico massaggio plantare. Moduli in ceramica componibili permettono di realizzare piatti doccia al centimetro e risolvono davvero ogni esigenza di spazio. Un’altra novità sono i moduli componibili che, oltre a formare piatti della dimensione voluta salgono anche sulla parete per formare una specie di mini architettura che enfatizza lo spazio dedicato alla doccia.
Come una micro-architettura, il sistema Plate di Flaminia permette di comporre secondo necessità uno spazio doccia, che diventa allora un tutt’uno tra pavimento e parete. Le funzioni si integrano in modo naturale grazie alle piastre in ceramica risultato di una grande abilità industriale: il pavimento diventa muro, la parete diviene funzionale rimanendo in armonia con il design delle forme addolcite. Infatti, il bacino è perfettamente armonico con la geometria del design contemporaneo.
Si fa strada, infine, il bagno destrutturato, per assecondare una nuova libertà compositiva che va oltre il concetto tradizionale di serie. Elementi singoli che il consumatore evoluto può combinare tra loro secondo i gusti di ciascuno. Elementi sospesi e elementi a terra convivono, così come forme tondeggianti insieme a quelle squadrate per un mix creativo e personalizzato, lontano dalla concezione ormai obsoleta dei tre pezzi coordinati.
Per quanto riguarda il colore trionfa il bianco che fa risaltare al massimo la purezza del materiale ceramico e la morbidezza delle forme, mentre l’austerità del nero dà corpo e personalità alle forme essenziali e rigorose. Il decoro è riservato al filone classico che resiste alle mode, dettato
soprattutto dalla voglia di recuperare i valori della tradizione mediterranea. Forme ispirate alla natura o alle linee morbide del Liberty, adattate alle dimensioni degli spazi contenuti della casa contemporanea.
Consolle con piano lavabo e gambe in fire-clay, materiale ceramico che permette la realizzazione di prodotti di grandi dimensioni. Colette conserva lo charme delle consolle in marmo Devon&Devon, offrendo al contempo i vantaggi della ceramica: durevolezza, inassorbenza totale, praticità di manutenzione. Caratteristica distintiva di questo prodotto è la disponibilità di diverse combinazioni, grazie alle molteplici finiture utilizzabili. Nella versione total white, la consolle Colette, nella sua grazia e semplicità rievoca il fascino di incantati oggetti fiabeschi. Piano lavabo disponibile in fire-clay bianco o nero. Gambe disponibili in fire-clay bianco, nero o in fusione di alluminio nelle finiture cromo, oro chiaro o nickel lucido.
Sanitari belli, eleganti, di grande personalità, quindi, ma anche pratici, resistenti e sicuri, con una grande attenzione rivolta alla fase di produzione: dalla scelta del designer alla selezione delle materie prime, dalla realizzazione delle parti funzionali ai controlli di qualità.
Accanto al titolo: serie Crystal di Olympia, che si ispira alle molteplici sfaccettature del cristallo e alla preziosità del diamante.
Link:
Ceramica Cielo
Tenda Dorica
Flaminia
Devon&Devon
Olympia
Vuoi essere sempre informato su notizie di questo genere? Iscriviti alla LuxLetter
Invia questo articolo via email
Articoli correlati




