Via libera all’estro di un Capriccio
Il nuovo tavolo di edra: un inno alla creatività dell'artista
Al catalogo edra si aggiunge un tavolo disegnato da un nuovo ingresso per l’azienda, Jacopo Foggini. Ma quello di Capriccio, questo il nome del prodotto, è un Foggini inedito, differente anche da se stesso: niente metacrilato, niente luce, niente colori. Un Foggini “raffreddato”, capace di un grande segno, realizzato con materiali più duri, più puri.

La base di Capriccio è costituita da due tubolari in acciaio inox, con finitura in spazzolato lucidato manualmente: il primo, “strutturale”, sostiene un grande piano in vetro dello spessore di 15 millimetri; nel secondo, che potremmo definire decorativo, il segno si fa più libero, le volute più marcate, sino a intersecarsi con il piano fuoriuscendone in due punti grazie ad altrettante asole. Il tavolo ha il nome – utilizzato non tradotto in tutte le lingue del mondo – della composizione musicale caratterizzata da una struttura libera da schemi prestabiliti e lasciata invece all’estro del compositore.
Al di là dei classici in produzione da anni, Capriccio intende essere il primo di una serie di tavoli capaci di raccontare “storie” della stessa intensità di quelle degli imbottiti per cui edra è conosciuta nel mondo.
Link:
edra
Vuoi essere sempre informato su notizie di questo genere? Iscriviti alla LuxLetter
Invia questo articolo via email
Articoli correlati




